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I 150 anni della Breccia di Porta Pia segnano la ripartenza del percorso di avvicinamento al Raduno del 2022

Il Raduno Nazionale dei Bersaglieri di Cuneo 2022 riparte dalla commemorazione della Breccia di Porta Pia. Sabato 26 settembre la Sala San Giovanni ha ospitato un convegno e un concerto della fanfara “Roberto Lavezzeri” di Asti – che sarà una delle tre fanfare d’onore del grande appuntamento di maggio 2022 – per commemorare la Breccia di Porta Pia e la presa di Roma a 150 anni da quel 20 settembre 1870 che sancì l’annessione dello Stato Pontificio al Regno d’Italia e la fine del potere temporale del papa. È ripartito così, dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, il lungo percorso di avvicinamento al 69° Raduno dei Bersaglieri che si terrà a Cuneo nel 2022, dopo lo slittamento di quello di Roma al 2021. Al convegno sono intervenuti il presidente del Comitato Organizzatore Guido Galavotti, il sindaco di Cuneo Federico Borgna e il generale Antonio Pennino, Comandante Reparto Corsi del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

In questi mesi, di fronte un’emergenza sanitaria e umana senza precedenti, abbiamo dovuto rivedere i nostri piani e rinviare di un anno tutti i raduni già in programma, a partire da quello di Roma che doveva svolgersi proprio nei giorni del 150° anniversario della Breccia – ha dichiarato Guido Galavotti, presidente del Comitato Organizzatore del Raduno di Cuneo – nonostante le difficoltà non ci siamo fermati e abbiamo continuato a lavorare per garantire lo svolgimento del Raduno di Cuneo e per organizzare le attività che ci accompagneranno da questo momento fino al maggio 2022. Questa iniziativa segna la ripartenza degli eventi e delle iniziative che negli ultimi mesi di quest’anno e per tutto il 2021 accompagneranno Cuneo e i suoi cittadini verso il grande appuntamento del Raduno".

Il ricordo delle gesta di quei Bersaglieri che per primi entrarono in Roma legando per sempre la storia del corpo a quella dell’Italia è stato affidato al generale Pennino:
"Rinnovare il ricordo dei momenti importanti della storia del nostro Paese ci porta ad essere al fianco delle istituzioni e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma rappresenta un ponte con le realtà sociali locali – ha affermato – questa giornata vuole essere un momento per celebrare fatti storici e importanti vissuti dalla “Giovane Italia”, fondamenta del nostro essere uniti in un’unica Patria e un’unica bandiera, nonché un incitamento a riscoprire ed attualizzare lo spirito di allora per affrontare il futuro con la voglia di superarsi e migliorarsi, come sempre hanno fatto i Bersaglieri".

Il sindaco di Cuneo, Federico Borgna ha voluto celebrare gli sforzi del Comitato e esprimere la sua soddisfazione per l’evento che segna la ripartenza della marcia di avvicinamento al Raduno. "Sono due anni abbondanti che lavoriamo con il comitato, i cui membri hanno sin da subito dimostrato passione smisurata per il mondo dei Bersaglieri e per la nostra città - ha detto il sindaco Borgna - Siamo contenti, in quest'anno davvero incredibile, di riuscire a trovarci per accompagnare il percorso verso il raduno, che anche spostato di un anno è un appuntamento desiderato e voluto da tutta la città. Una settimana fa avremmo dovuto partecipare a quello di Roma, spostato al 2021: contiamo di esserci, l'anno prossimo, compatibilmente con la situazione sanitaria nazionale. A maggio 2022 potrei non essere più sindaco... ma, comunque, non mancherà all'incontro"

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O Roma o morte – 150 anni fa la Breccia di Porta Pia

Era l’alba del 20 settembre di 150 anni fa, nel 1870, quando l’11° e la 12° divisione dell’esercito italiano, composte in buona parte da Bersaglieri e da soldati di fanteria e comandate dal generale Raffaele Cadorna attaccarono la città di Roma. L’assalto aveva come obiettivo quello di proseguire e, di fatto, completare il processo di unificazione dell’Italia – anche se mancavano ancora Trento e Trieste – annettendo i territori dello Stato Pontificio ma soprattutto Roma, che nelle mire del governo del Regno doveva essere a tutti i costi la nuova capitale del Regno.

L’assalto fu lanciato alle 5.30 del mattino, in un tratto delle mura romane compreso tra Porta Pia e Porta Salaria, individuato come il punto più debole della cinta muraria dell’Urbe Eterna. Ci vollero tre ore prima che i soldati italiani potessero avere ragione delle difese papaline e delle truppe pontificie. I cannoni dell’esercito italiano riuscirono ad aprire una breccia destinata a diventare famosa nei pressi di Porta Pia e da quella i Bersaglieri penetrarono la cerchia conquistando di fatto Roma e annientando le ultime resistenze delle truppe papaline.

I Bersaglieri ebbero un ruolo centrale perché costituivano il grosso delle truppe italiane impegnate nella battaglia, come riportano le cronache dell’epoca e i tanti dipinti che ritraggono quell’evento, diventato uno dei momenti cruciali del processo di unificazione dell’Italia.

Il 150° anniversario della Breccia di Porta Pia è stato ricordato in tante città italiane e soprattutto a Roma che avrebbe dovuto essere, proprio in questi giorni, lo sfondo del 68° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, slittato al prossimo anno a causa della pandemia da Covid-19.

In ricordo del maggiore Giuseppe La Rosa

Il Comitato organizzatore del Raduno Bersaglieri Cuneo, l’Associazione Nazionale Bersaglieri del Piemonte hanno tributato, insieme al generale Antonio Pennino, Comandante del Reparto Corsi della Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino il maggiore Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan l’8 giugno del 2013 in un attentato rivendicato dai talebani.

La cerimonia si è svolta nel piazzale della Scuola di Applicazione nel quale si trova il monumento che nel 2016 l’Associazione Nazionale Bersaglieri del Piemonte, le associazioni d’Arma, le istituzioni e i cittadini hanno voluto dedicare al maggiore, Medaglia d’oro al Valore Militare.

La Rosa, in servizio con il 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari venne ucciso nel 2013 da un ordigno lanciato all’interno del Lince sul quale viaggiava. I tre compagni del maggiore riportarono ferite non gravi grazie al sacrificio di La Rosa che fece scudo con il proprio corpo all’esplosione. Un esempio, quello del maggiore, che ricorda i valori del generale Alessandro La Marmora, fondatore del Corpo dei bersaglieri.

Alla cerimonia hanno preso parte il generale Antonio Pennino, il presidente del Comitato organizzatore del Raduno Bersaglieri Cuneo e presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri del Piemonte Guido Galavotti e il vicepresidente Giuseppe Scandura.

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Tanti auguri Bersaglieri: 184 anni di storia

Il 18 giugno del 1836 a Torino, il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia istituiva con regio decreto il Corpo dei bersaglieri, dando così seguito alla proposta di Alessandro Ferrero della Marmora, capitano del Reggimento guardie.

La Marmora, dando prova di un intuito straordinario, voleva dare vita a reparti celeri di fanteria che dovevano essere in grado di spostarsi con rapidità, fare fuoco con precisione e muoversi agilmente sui campi di battaglia dell’Ottocento. Un concetto che innovava e sovvertiva le strategie e le tattiche militari in uso fino a quel momento.

Dopo la costituzione della 1° compagnia nella Caserma Ceppi di Torino, oggi non più esistente, il Corpo dei bersaglieri venne ampliato fino ad arrivare al 1848 a contare 7 compagnie.

Il corpo ricevette il battesimo del fuoco nella battaglia di Goito, l’8 aprile 1848, nella I Guerra di Indipendenza italiana. Da allora a oggi i fanti piumati sono stati protagonisti di pagine importanti della storia italiana, dalle guerre per l’Unità d’Italia – con un ruolo centrale nella Presa di Roma, il 20 settembre 1870 – ai due conflitti mondiali nel Novecento, ma anche nelle moderne missioni di peacekeeping nei teatri di intervento della Nato.

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Il 69° Raduno Nazionale dei Bersaglieri di Cuneo 2021 è rinviato a maggio 2022

L’Associazione Nazionale Bersaglieri, viste le misure di contenimento del contagio da Covid-19, ha deciso di rinviare di un anno il Raduno di Roma 2020, previsto a settembre nella Capitale per celebrare i 150 anni dalla Breccia di Porta Pia. Tale rinvio determina inevitabilmente lo slittamento dei raduni di Cuneo 2021 e La Spezia 2022. L’appuntamento, come concordato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri di concerto con il Comitato Organizzatore del Raduno Bersaglieri Cuneo 2021 e con l’Amministrazione Comunale di Cuneo, è rimandato al maggio 2022.

La macchina organizzativa del Raduno stava lavorando attivamente per definire il percorso ufficiale, la progettazione del Villaggio del Bersagliere e per definire tutti i dettagli quando è esplosa l’emergenza sanitaria nel nostro Paese. Il lavoro del Comitato, tuttavia, non si fermerà e utilizzerà il tempo a disposizione per dare vita a un evento ancora più emozionante e indimenticabile. Esprimo il mio grande rammarico per questa decisione che si è resa necessaria per l’impossibilità di svolgere il Raduno di Roma 2020 – dichiara Ottavio Renzi, presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – ma rinnovo il nostro impegno, nei confronti dell’Amministrazione cittadina e dei cuneesi, a organizzare un grande raduno nella città di Cuneo”.

“Siamo purtroppo costretti a rinviare di un anno l’appuntamento con Cuneo a causa delle restrizioni e delle limitazioni che nei prossimi mesi caratterizzeranno le nostre vite per contenere l’epidemia da Covid-19 e che rendono impossibile garantire lo svolgimento del Raduno di Roma 2020 – dichiara Guido Galavotti, presidente del Comitato Organizzatore del Raduno Bersaglieri Cuneo 2021 – nonostante lo slittamento la macchina organizzativa del Raduno continuerà ad operare con impegno e con l’obiettivo di portare a Cuneo, nel maggio 2022, un evento ancora più grande ed atteso”.

“È un arrivederci e non certo un addio – dicono il Sindaco di Cuneo Federico Borgna e l’Assessore alle Manifestazioni Paola Olivero - Forti e uniti contro le avversità continuiamo a lavorare per regalare nel 2022 alla nostra Città, alla nostra Provincia Granda, e non solo, un indimenticabile Raduno”.

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Il Comitato organizzatore al lavoro per il 2021

Proseguono i lavori di avvicinamento al Raduno Nazionale dei Bersaglieri Cuneo 2021.

Sabato 8 febbraio il Comitato Organizzatore presieduto dal bersagliere Guido Galavotti si è riunito ad Asti per affrontare i prossimi step in vista del grande appuntamento del maggio 2021.

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Omaggio alla tomba del generale Alessandro La Marmora

Prosegue il percorso di avvicinamento al 69° Raduno Nazionale di Cuneo 2021.

Il 5 gennaio una delegazione costituita dal vicepresidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Daniele Carozzi, dal presidente del Comitato Organizzatore del Raduno Guido Galavotti con il Medagliere Regionale e dal presidente provinciale di Biella Giuliano Lusiani insieme ai presidenti delle sezioni limitrofe con i relativi labari, dalle locali Associazioni d’Arma e dalla Fanfara di Biella hanno reso omaggio alla tomba di Alessandro La Marmora, fondatore del Corpo dei Bersaglieri.

Alla cerimonia solenne ha partecipato anche il discendente della famiglia Lamarmora, Francesco.

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Concerto della Fanfara dei Bersaglieri - 5/10/2019

Il Concerto della Fanfara dei Bersaglieri "Roberto Lavezzeri" di Asti si terrà Sabato 5 Ottobre 2019 alle ore 21 presso il Teatro Toselli
Via Teatro Giovanni Toselli n° 9 - Cuneo

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